Novità

360° Idealcar

Revisione periodica e non solo: come comportarsi oggi.

Maggiori delucidazioni in merito alla scadenza in questo periodo della revisione (e non solo) del proprio veicolo.

FIRMATO IL DECRETO “CURA ITALIA”

Il Presidente della Repubblica ha firmato il DL cosiddetto Cura Italia.
L’articolo 92, comma 4 cita:
In considerazione dello stato di emergenza nazionale di cui alla delibera del 31 gennaio 2020, è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 ovvero alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del medesimo decreto legislativo.

Sono evidenti le seguenti considerazioni:

  • I veicoli aventi scadenza entro il 31 luglio potranno essere revisionati su base volontaria;
  • A partire dal mese di agosto riprende l’obbligo di revisione alla normale scadenza;
  • I veicoli con scadenza marzo, aprile, maggio, giugno, luglio e ottobre, dovranno essere revisionati entro il mese di ottobre.

REVISIONI GIA’ SCADUTE PRIMA DEL DECRETO “CURA ITALIA”

Riguardo le scadenze di revisione abbiamo attinto da alcuni siti o sui social network diverse interpretazioni. L’articolo 92 comma 4 del “Cura Italia” ha quale obiettivo quello di escludere tra le necessità per il cittadino la revisione del proprio veicolo, prorogandone la scadenza. L’intento non riteniamo possa voler essere stato quello di introdurre una seconda emergenza, oltre quella sanitaria,
permettendo la circolazione ad un veicolo revisionato l’ultima volta, ad esempio, nel 2005. Si rimarca esplicitamente che qualsiasi veicolo, anche con revisione già scaduta potenzialmente da anni, potrà regolarmente circolare sulle nostre strade fino al 31 ottobre 2020, senza incorrere in sanzione. Si ritiene quindi che possa essere intesa con “effetto retroattivo”, pertanto tutti i veicoli con revisione già scaduta alla data del 17 marzo possono circolare in assenza di regolare revisione. Va altresì sottolineato, per quanto sopradetto, che in questo caso potrebbe (il condizionale è tuttavia d’obbligo) individuarsi un caso di necessità. Tra l’altro con circolare 1735 del 23 marzo è stato invece specificato che per i veicoli a cui è stato attribuito un esito “ripetere”, quindi già sottoposti a revisione, è applicabile la proroga dei termini al 31 ottobre rispetto ai 30 giorni canonici ma fermo restando il ripristino delle anomalie riscontrate in sede di revisione.

IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE SECONDARIA

La circolare prot. 1735 del 23 marzo 2020 conferma che per gli obblighi di sostituzione dei serbatoi GPL, aventi scadenza successiva al 31 gennaio 2020, si applica la proroga introdotta dall’articolo 92 comma 4 del Dlgs “Cura Italia”, pertanto le scadenze entro il 31 luglio 2020 sono prorogate al 31 ottobre 2020.
Gli impianti a metano invece sono ricompresi nelle proroghe dei certificati (art 103, comma 2), da cui quelli in scadenza dal 15 gennaio al 15 aprile sono prorogati al 15 giugno.
Specifichiamo che i provvedimenti emanati in questo periodo richiedono un maggior grado di interpretazione e, comprensibilmente, possono essere non del tutto esaustivi, occorrerà attendere la fine dello stato di emergenza per avere un quadro più chiaro ed auspicare un riordino dei termini. Allo stesso tempo e sempre nel rispetto delle reciproche sensibilità, è comprensibile che molte imprese come noi abbiano bisogno di sentirsi operative e di portare avanti, laddove possibile, la propria quotidianità.

Ci teniamo anche ad informare i nostri clienti che, proprio per questa situazione straordinaria, anche le lettere di avviso scadenza revisione del mese di Aprile, non saranno consegnate con regolarità.

Rimaniamo comunque a disposizione per qualsiasi informazione o emergenza e aggiorneremo al più presto quando potremo riaprire e ritornare operativi. Inutile dire che speriamo questo momento arrivi presto per tutti.

Nel frattempo, #restiamoacasa #parcheggiatisifermimai

 

Back to top