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Panda e 500 ibride: inizia la rivoluzione Fiat!

Il nuovo motore 3 cilindri della famiglia Firefly abbinato al sistema elettrico BSG da 12 volt che eroga 70 cv.

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Inizia la rivoluzione green di FCA: debuttano le Fiat 500 e Fiat Panda con tecnologia Mild Hybrid a benzina. Due bestseller perché parliamo dei leader in Europa nel proprio segmento, e due modelli storici perché sono il primo passo nel percorso di elettrificazione del marchio Fiat.

Basterebbe questo per far entrare nella storia le due piccole, ma c’è dell’altro: portano al debutto il nuovo motore 1000 3 cilindri della famiglia Firefly abbinato al sistema elettrico BSG (Belt integrated Starter Generator) da 12 volt che eroga 70 CV.

Definito anche il margine di guadagno in termini di consumi ed emissioni: fino al 30% a seconda del modello. Senza dimenticare ovviamente tutti i benefici fiscali e di circolazione nei centri abitati riservati ai veicoli ibridi, in base alle normative locali.

Ed è solo l’inizio dopo Fiat 500 e Panda Hybrid partirà a Torino la produzione della 500 100% elettrica: prende forma la strategia e-Mobility by FCA. Arriva quindi anche un nuovo logo: un badge a forma di “H”, formata da due gocce di rugiada, sul montante centrale. Rugiada? “Si – spiegano alla Fiat – è il simbolo della luce dell’alba e quindi simbolo dell’inizio di una nuova era. Da qui prende ispirazione anche la nuova ed esclusiva livrea “Verde Rugiada” che “veste” come un abito le due vetture, in perfetta sintonia con i temi della natura e dell’innovazione”.

Un po’ di poesia, si sa, non guasta mai, anche se poi a decretare il successo dei modelli come sempre sono elementi concreti. Ecco quindi le versioni “Launch Edition” con cui Panda e 500 debuttano: colori come abbiamo visto verdini e interni esclusivi grazie al filato”SEAQUAL YARN” dalla cui tessitura è realizzato uno speciale materiale, certificato da SEAQUEL INITIATIVE, ottenuto da plastica riciclata di cui il 10% di origine marina e il 90% di origine terrestre. È la prima volta che debutta sull’auto un materiale del genere. Altra poesia.

Ma torniamo alla tecnica. Il motore ovviamente deriva dal mitico Fire, ha 3 cilindri e frulla fino a 6.000 giri/min e sfoggia 92 Nm di coppia massima a 3.500 giri/min. La testata ha 2 valvole per cilindro e un singolo albero a camme con variatore di fase continuo (la distribuzione è a catena); ma è il rapporto di compressione a stupire: 12 a 1. Roba da supercar grazie alla struttura con camera di combustione compatta, i condotti di aspirazione “high-tumble” e la valvola EGR esterna.

Visto che parliamo di un motore nuovo, ci spingiamo a dire che il basamento cilindri, sviluppato in collaborazione con Teksid, è realizzato in lega d’alluminio pressofuso ad alta pressione con canne cilindri in ghisa cofuse, e che il manovellismo ha un rapporto alesaggio/corsa pari a 1,24 e un dispositivo biella-manovella con offset di 10 mm.

Per i meno avvezzi con l’hi-tech motoristico, sintetizziamo il tutto dicendo che il tre cilindri è un piccoletto, pesa appena 77 kg, è molto silenzioso e spinge forte a qualsiasi regime. Almeno sulla carta perché ovviamente nessuno ha mai provato tanta novità!

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