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L’importanza della MANUTENZIONE ORDINARIA

Freni, frizione, cinghia di distribuzione, olio, ecc. La loro mancata manutenzione può arrivare a costarti anche cinque volte tanto il costo di un controllo ordinario!

Come promesso in un post precedente sulla nostra pagina Facebook, abbiamo elaborato un piccolo articolo nel quale riportiamo una serie di suggerimenti utili in merito all’importanza della manutenzione ordinaria della propria automobile. Ti lasciamo alla lettura e per qualsiasi chiarimento il nostro staff è a tua disposizione!

Molto spesso tendiamo a trattare la nostra auto come il nostro corpo: non ci interessiamo del suo stato di salute fin quando non ci mostra i primi sintomi di “malessere”. Sono ancora tanti gli automobilisti che iniziano a preoccuparsi del funzionamento corretto della loro macchina soltanto nel momento in cui si accende qualche spia sul cruscotto o addirittura quando si trovano “a piedi”. Insistiamo dicendo che la manutenzione ordinaria è direttamente collegata alla guida in stato di sicurezza e per questo motivo si devono prevenire situazioni di pericolo causate da guasti all’auto. Dire manutenzione ordinaria significa anche risparmio perché rispettare i controlli ordinari sul proprio veicolo (consigliamo almeno un paio di check-up all’anno) può evitare esborsi di centinaia di euro per spese di riparazione. In alcuni casi queste cifre sono cinque volte tanto la spesa che si sarebbe sostenuta per un normale controllo.

Iniziamo con le parti più esposte ai controlli di meccanica.

Filtri olio e olio motore

L’olio motore, oltre a lubrificare tutti i componenti meccanici, ha l’importantissima funzione di proteggere il motore, evitando che le impurità possano danneggiarlo. Nelle macchine moderne la strumentazione segnala quando ci sono problemi di mancanza di lubrificante, mentre nelle auto più vecchie è consigliabile controllare il livello dell’olio prima di partire per lunghi viaggi. Per farlo basta aprire il vano motore e controllare l’asticella del livello dell’olio appositamente indicata. Cambiare filtri e olio ha un costo di circa 90 euro.

Certamente meno di quanto ti costerebbe riparare i danni causati da un olio bruciato al motore.

Pastiglie dei freni

Quando le pastiglie dei freni sono usurate ti costringono a premere sul pedale con molta più energia per fermare l’auto. Ciò si traduce in un aumento della distanza percorsa prima che l’automobile arrivi ad una sosta completa, aumentando il rischio di un incidente. Il costo per un cambio di pastiglie dei freni si aggira tra i 140 e i 200 euro, anche in questo caso varia in base al modello di macchina e al tipo di manodopera realizzata.

Cinghia di distribuzione

È uno dei sistemi di trasmissione di potenza più utilizzato sui veicoli. È consigliabile cambiarla al raggiungimento dei 100.000/150.000 Km o con 5 anni di anzianità, ma purtroppo sono pochi gli automobilisti che rispettano i tempi di manutenzione. Normalmente ce ne ricordiamo quando è troppo tardi, ovvero quando la cinghia si rompe causando l’arresto della macchina. In questo caso prepariamoci a sborsare 450/500 euro se abbiamo un’auto di piccola cilindrata, fino ad arrivare anche a  1.000 euro nel caso di veicoli dal funzionamento più complesso e di più grandi dimensioni.

 Frizione

È una delle parti da tenere più sotto controllo, perché l’eventuale cambio di frizione potrebbe arrivare a toccare o superare anche i 1.000 euro! Ovviamente il costo dell’operazione dipende da diversi fattori: il modello di auto, le ore di manodopera impiegate, il tipo di ricambio. Il costo del kit di ricambio di una frizione varia da un minimo di 120 euro a un massimo di oltre 500 euro. Alle volte, poi, la sostituzione della stessa implica anche la sostituzione del volano, se bimassa avrà un costo superiore. Non solo. Se il cuscinetto reggispinta è idraulico, il prezzo salirà ancora un po’. La cifra, ovviamente, subirà ulteriori variazioni nel caso in cui il ricambio sia originale o meno. Un prezzo a cui, da ultimo, c’è da aggiungere il lavoro di manodopera che parte da un minimo di 100 euro e che, in base all’intervento, può arrivare a valere diverse centinaia di euro.

Ricorda: per mantenerla in buono stato, evita di tenere sempre appoggiato il piede sinistro. Per rilassare la gamba esiste l’apposito poggia-piede immediatamente a lato del pedale. Non poggiare il piede sul pedale! Così facendo rischi d’innestare la frizione, soprattutto se stacca in alto, finendo col surriscaldarla e usurarla.

Queste appena viste sono solo alcune delle ipotesi di guasto che potrebbero esporci al pagamento di riparazioni salatissime. Interventi ed esborsi che, con una costante manutenzione, possiamo serenamente evitare.

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